2.300.000 euro circa alle scuole in provincia di Ragusa per esami di maturità e funzionamento anno scolastico 2020-2021

“Il Ministero dell’Istruzione ha provveduto al riparto delle risorse previste dal Decreto Rilancio (art.231), per garantire la sicurezza e la protezione nelle scuole in vista della ripresa dell’anno scolastico a settembre e per lo svolgimento degli esami di maturità.” Lo riferisce la presidente della Commissione Affari Sociali della Camera, Marialucia Lorefice (m5s), che spiega in dettaglio: “Per gli esami di maturità alla Regione Siciliana vanno complessivamente 3.229.457 euro di cui 239.928 euro sono destinati a 15 istituti situati nella provincia di Ragusa.  Servono ad assicurare la pulizia degli ambienti scolastici secondo gli standard previsti dalla normativa vigente e la possibilità di utilizzare, ove necessario, dispositivi di protezione individuale da parte degli studenti e del personale scolastico durante le attività in presenza. 

Le risorse – specifica Lorefice- sono assegnate dal Ministero dell’istruzione alle istituzioni scolastiche statali e paritarie, che sono sede di esame di Stato, tenendo conto del numero di studenti e di unità di personale coinvolti.

 Agli studenti che oggi si apprestano a superare questa importante prova, con una modalità diversa, va un grande in bocca al lupo di incoraggiamento, così come ai docenti e ai dirigenti scolastici.”

“Il Decreto Rilancio prevede, poi -prosegue la presidente Lorefice-, 31.471.433 euro per la Sicilia, di cui 2.056.859 destinati a 53 istituti in provincia di Ragusa (vedi tabella allegata), per sostenere e contribuire alla ripresa dell’attività scolastica in presenza in condizioni di sicurezza, dopo il periodo di sospensione delle attività in classe dovuto al contenimento della pandemia da Coronavirus. Siamo consapevoli che i nostri insegnanti e studenti hanno dovuto superare molte difficoltà in questi mesi per far sì che i programmi scolastici venissero svolti con regolarità. 

È stata una grande sfida, che nel complesso la scuola italiana ha saputo superare, ma che ha avuto, purtroppo, anche lati negativi; per questo il nostro Governo sta lavorando con grande impegno affinché a settembre sia possibile riprendere regolarmente le lezioni in classe, adeguando gli spazi e prendendo tutti gli accorgimenti necessari alla sicurezza di alunni, docenti e personale scolastico, confidando che la curva dei contagi non risalga.

L’articolo 231 del decreto Rilancio, ora all’esame della Camera, prevede appunto che il fondo per il funzionamento delle istituzioni scolastiche statali, venga incrementato, per l’anno 2020, di un importo di 331 milioni di euro, di cui quasi il 10 per cento va alla nostra Regione. 

Tali risorse potranno essere utilizzate per molteplici finalità:

-acquisto di servizi professionali, di formazione e di assistenza tecnica per la sicurezza sui luoghi di lavoro, per la didattica a distanza e per l’assistenza medico-sanitaria e psicologica;

-acquisto di dispositivi di protezione e di materiali per l’igiene individuale e degli ambienti, in relazione all’emergenza epidemiologica da COVID-19;

-interventi in favore della didattica degli studenti con disabilità, disturbi specifici di apprendimento ed altri bisogni educativi speciali;

-acquisto e messa a disposizione, in particolare degli studenti meno abbienti, in comodato d’uso, di dispositivi digitali individuali e della necessaria connettività di rete per la fruizione della didattica a distanza nonché per favorire l’inclusione scolastica e adottare misure che contrastino la dispersione;

-acquisto e utilizzo di strumenti editoriali e didattici innovativi;

-adattamento degli spazi interni ed esterni e la loro dotazione allo svolgimento dell’attività didattica in condizioni di sicurezza, inclusi interventi di piccola manutenzione, di pulizia straordinaria e sanificazione, nonché interventi di realizzazione, adeguamento e manutenzione dei laboratori didattici e delle palestre.

Il decreto prevede che gli interventi vengano realizzati in tempi brevi, entro il 30 settembre prossimo, o che almeno entro tale data vengano completate le procedure di affidamento dei lavori. Con possibilità da parte del Miur di riassegnare le risorse inutilizzate al 30 settembre per lavori che dovranno concludersi entro il 31 dicembre.

In questo modo Governo e Parlamento invitano le istituzioni scolastiche ad agire in fretta con l’auspicio che il nuovo anno alle porte consenta un ritorno alla normalità per insegnanti e studenti.”conclude Lorefice

On. Marialucia Lorefice

Pubblicato da Valentina Maci

Giornalista pubblicista e interprete. Adoro scrivere, nel mio blog trovi un po' del mio lavoro e le mie passioni come la sezione 'Book Addicted'

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