Comiso, presentato domenica “Democrazia. Il Consiglio comunale di Comiso. La memoria storico-politica di una comunità dal 1945 al 2017” di Gigi Bellassai e Valentina Maci

“Il rischio e il pericolo di questi tempi è l’atomizzazione dei legami, la solitudine nelle scelte, l’assenza di rappresentatività. La sfida è quella della ‘bella politica’, ed è chiara ed è lì, davanti a noi. La strada per difendere quell’idea di democrazia che ha mosso gli amministratori e che abbiamo voluto mettere in ordine in questo lavoro

Gigi Bellassai

 

Non c’è spazio per l’autocrazia in un’epoca in cui il singolo ha  il potere  e la libertà. Fortunatamente questo vale per i popoli democratici.  Questo volume è dedicato a coloro i quali nella Democrazia, quella con D maiuscola, ci credono e per essa si battono. Democrazia è libertà

Valentina Maci

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Presentato domenica nell’auditorium “Carlo Pace” Spazio Naselli del teatro di Comiso il libro di Gigi Bellassai e Valentina Maci dal titolo “Democrazia. Il Consiglio comunale di Comiso. La memoria storico-politica di una comunità dal 1945 al 2017”. Alla presentazione ha preso parte un folto ed attento pubblico. Presentatori d’eccezione due giovani del servizio civile nazionale che hanno molto collaborato, insieme agli altri, alla redazione del libro: Maria Elena Licata e Davide Cilio.

Un libro che è stato un vero e proprio percorso negli archivi del Comune di Comiso. La prefazione è di Valentina Maci, l’introduzione di Gigi Bellassai. La nota metodologica è a cura di Giuseppe Strada. La postfazione è del prof. Francesco Raniolo, ordinario di Scienze Politiche e direttore del Dipartimento di Scienze politiche e Sociali (Dispes) Università della Calabria. Il testo riporta in maniera scientifica la composizione delle Giunte e dei Consigli comunali dal 1945 al 2018. Non poteva mancare l’elenco del Baby Consiglio comunale, dalla sua nascita ad oggi né la testimonianza, durante la presentazione della presidente del Consiglio dei Ragazzi Alice Calogero e del vicepresidente del Consiglio dei Ragazzi Andrea Scevola. L’appendice è l’apparato fotografico, una raccolta di immagini storiche nella quale scorrono nomi e volti, momenti che hanno fatto di Comiso quella che è oggi, troppo spesso dimenticati dalla memoria collettiva. Un libro che ha acceso, ieri, il dibattito sull’importanza della memoria storica anche nella formazione delle giovani generazioni e che gli autori intendono portare anche nelle scuole al fine di poter contribuire alla formazione politico-sociale degli studenti.

Alla presentazione hanno preso parte il sindaco di Comiso Filippo Spataro, l’ex sindaco on. Salvo Zago, l’ex consigliere Mimmo Piparo, la delegata alla Cultura Luisa Occhione, il tutor del Consiglio comunale dei Ragazzi Gianluca Peluso.

“La memoria storica è la nostra ‘mappa’ per orientarci tra gli eventi storici -sottolinea Valentina Maci-. Nella politica passata e in quella attuale. La memoria storica, tanto quanto quella collettiva è il bene più prezioso che una comunità possa avere, che un cittadino deve volere. Tra le orme di chi il passato l’ha costruito, tra le pagine di chi la storia l’ha scritta con i fatti prima ancora delle parole e di chi oggi continua a scriverne con il proprio lavoro quotidiano. Ecco, è proprio lì che dobbiamo ritrovarci. Non con delle catene o dei fardelli in più ma con raccomandazioni e indicazione da evidenziare al personale discernimento. Questo libro non ambisce a coprire ogni momento storico, ogni fatto o persona ma a ricostruire momenti salienti e riportarli alla mente del lettore. Il Consiglio comunale è la democrazia che è costata sudore e sangue. Sono i cittadini al servizio della comunità, tutti indistintamente, non importa il colore politico, lavorano per la città”.

“Serve costruire una nuova consapevolezza -chiosa Gigi Bellassai-, a partire dalla testimonianza di chi occupa ruoli amministrativi e politici e dalla formazione politica. Una strada impervia che si faccia carico di attenuare le disparità, nelle esperienze concrete e nei modi di far politica. Ci serve anche per far maturare nelle giovani generazioni un senso alto dell’impegno politico e della sua moralità. Affinché ciò accada, è importante promuovere il dialogo e la mescolanza tra le culture, le ispirazioni, le provenienze, le sensibilità. Ecco perché ho deciso, con la collaborazione di alcuni esperti, di mettere mano negli impolverati archivi del Comune di Comiso per ricostruire in modo scientifico e rigoroso un repertorio analitico della composizione delle istituzioni locali della municipalità comisana dal 1945 al 2018. Oltre settantatré anni di storia di democrazia locale, di una comunità a forte coscienza democratica ma, a dispetto della marginalità geografica, anche molto sensibile ai cambiamenti nazionali ed europei. Da queste basole in pietra di Comiso e in questo bellissimo palazzo comunale, realizzato come edificio pubblico nel 1889, sono passate tutte le vicende storiche del paese. Una realtà locale che ha incarnato con grande attenzione le tortuose fasi della vita civile italiana”.

Il ricavato del libro sarà devoluto alle iniziative del Baby Consiglio di Comiso e verrà consegnato alla prima riunione del Consiglio dei Ragazzi. 

 

Gli autori

Gigi Bellassai è nato a Vittoria. Vive e lavora a Comiso. Si è laureato in Geologia e all’Accademia delle Belle Arti. Ha un master in Ecologia. Docente di matematica e scienze. Consigliere comunale per la prima volta nel 1995. Assessore al territorio dal 1998 al 2008. Segretario del Pd dal 2008 al 2013. Presidente del Consiglio comunale di Comiso nel 2013. Componente della direzione regionale del Pd siciliano. Presidente Regionale Ecodem Sicilia. Gigi Bellassai è vicepresidente arbitri FGCI iblei e osservatore arbitrale

Valentina Maci originaria di Acate. Vive e lavora a Comiso. Specializzata in Lingue e Culture  Europee ed Extraeuropee all’Università di Catania.  Ha conseguito un master in Web Journalism. Giornalista, collabora con il quotidiano ‘La Sicilia’, redazione di Ragusa. È specializzata in lingua araba e insegna inglese, francese e italiano L2.  Mediatrice linguistica e interprete.  Ha lavorato come interprete anche per la Commissione territoriale per l’ottenimento dello status di rifugiato presso la prefettura di Ragusa.

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Giornalista pubblicista e interprete. Adoro scrivere, nel mio blog trovi un po' del mio lavoro e le mie passioni come la sezione 'Book Addicted'

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